Concordato Preventivo Biennale anche per i forfettari

Concordato Preventivo Biennale

…anche per forfettari

Il panorama fiscale italiano si arricchisce di una novità significativa, debutta la proposta di concordato preventivo biennale. Questa iniziativa offre un’opportunità ai titolari di reddito d'impresa e lavoro autonomo, anche se adottano il regime forfettario.

Concordato Preventivo Biennale Chi potrà aderire ?

Potranno accettare la proposta di concordato i titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e coloro che adottano il regime forfettario. La condizione principale è l'assenza di debiti tributari o contributivi definitivamente accertati superiori a € 5.000, inclusi interessi e sanzioni. I debiti sospesi o rateizzati non rientrano nel calcolo del limite di € 5.000.

La proposta

L’Agenzia delle Entrate formulerà una proposta al contribuente per poter definire un reddito da dichiarare ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP riguardante due annualità: 2024 e 2025. Per i soggetti che applicano il regime forfettario la proposta riguarderà solo l’anno 2024. L’ Agenzia delle Entrate ha rilasciato i nuovi modelli ISA per il periodo d’imposta 2023, arricchiti del nuovo quadro P che raccoglierà le informazioni per aderire al concordato preventivo biennale. Pertanto attraverso il software ISA il reddito sarà proposto ai contribuenti. I soggetti che applicano il regime forfettario, qualora intenderanno aderire alla proposta di concordato preventivo, dovranno compilare un’apposita nuova sezione presente nel quadro LM della dichiarazione dei redditi 2024.

Concordato Preventivo Biennale Scadenze e Adesione

Il contribuente, per l’anno 2024, potrà aderire alla proposta di concordato entro il 15 ottobre 2024, data di scadenza per la presentazione in via telematica delle dichiarazioni dei redditi per il periodo d’imposta 2023.

Chi non può aderire al Concordato Preventivo Biennale

Non possono accedere al concordato preventivo biennale i contribuenti:

  • che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi in almeno uno dei tre periodi d’imposta precedenti all’anno 2024 qualora erano tenuti a presentarla;
  • che sono stati condannati per uno dei reati tributari previsti dal D.lgs. n. 74 del 10 marzo 2000 commessi nei tre periodi d’imposta precedenti l’anno 2024;
  • a cui si rendono applicabili gli ISA che tuttavia hanno una causa di esclusione (inizio o cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta, presenza di un periodo di non normale svolgimento dell’attività, superamento della soglia di ricavi/compensi per l’applicazione degli ISA,…);
  • i contribuenti, che adottano il regime forfettario, che hanno iniziato l’attività nell’anno 2023;

Effetti dell’accettazione della proposta

Accettare la proposta di concordato preventivo biennale implica dover dichiarare, nella dichiarazione dei redditi per l’anno 2024 e per l’anno 2025 (per coloro che applicano il regime forfettario solo per l’anno 2024), il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e quindi pagare le imposte corrispondenti. Questo significa che se il reddito effettivo è inferiore a quello concordato il contribuente deve necessariamente versare le imposte su un importo maggiore mentre se il reddito effettivo è maggiore di quello concordato le imposte saranno calcolate su quello concordato. In quest’ultimo caso il contribuente non dovrà considerare il maggior reddito effettivo per il calcolo dei contributi previdenziali. Resta comunque la possibilità  per il contribuente di versare i contributi previdenziali sul reddito effettivo qualora quest’ultimo è superiore a quello concordato.

Solo in presenza di circostanze eccezionali, che saranno individuate da un apposito decreto del MISE, che determinano una riduzione del reddito effettivo superiore al 50% rispetto a quello concordato, quest’ultimo cessa di produrre effetti.

Al reddito oggetto di concordato devono essere aggiunti o sottratti le plusvalenze o le minusvalenze, i redditi derivante da partecipazioni in società di persone o associazioni professionali, e i redditi derivanti da partecipazioni in società di capitali. Nel reddito d’impresa le perdite degli anni precedenti riducono il reddito oggetto di concordato. Tuttavia il reddito da dichiarare non potrà essere inferiore ad € 2.000

L’adesione al concordato preventivo biennale non produce effetti ai fini dell’IVA ma esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi, IRAP e imposta sostitutiva prevista nel regime forfettario.

Benefici del Concordato Preventivo Biennale

  • Riduzione delle imposte (e dei contributi previdenziali) da versare nell’eventualità che il reddito effettivo sia superiore a quello concordato;
  • Per i contribuenti che adottano gli ISA il riconoscimento dei benefici premiali che normalmente possono avere solo coloro che raggiungono determinati punteggi
  • Esclusione dagli accertamenti analitici, analitico – induttivi

Cessazione del concordato preventivo
Il concordato cessa di avere efficacia se il contribuente:

  • modifica la propria attività rispetto a quella esercitata nell’anno 2023 (hanno prima dell’inizio del biennio concordatario)
  • cessa la propria attività.

In entrambi i casi la cessazione avviene nel periodo d’imposta in cui si verifica una delle predette cause.

Il concordato cessa anche nell’eventualità:

  • di un accertamento, riguardante gli anni 2024/2025 o l’anno 2023, in cui risultano attività non dichiarate o l’inesistenza o l’indeducibilità di passività dichiarate per un importo superiore al 30% dei ricavi dichiarati;
  • di un accertamento in cui risultano commesse violazioni non di lieve entità;
  • di modifica/integrazione della dichiarazione dei redditi che determina una quantificazione diversa dei redditi rispetto a quelli in  base ai quali è avvenuta l’accettazione della proposta di concordato;
  • di indicazione nella dichiarazione dei redditi di dati diversi rispetto a quelli comunicati ai fini della determinazione del reddito concordato
  • l’esistenza di debiti tributari superiori ad € 5.000 o debiti contributivi
  • mancato versamento delle imposte che scaturiscono dal concordato

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